III

GRAFFITIS

anno 2003


...MA PERCHE’ GRAFFITIS?

Graffitis come voglia di libertà, voglia di esprimersi, voglia di raffigurare sensazioni e speranze.

Graffitis come l’arte di strada, come chi vuole comunicare con il passante frettoloso, invitato a soffermarsi senza farsi sedurre solo dai cartelloni pubblicitari.

Anche il variopinto affresco dei graffiti metropolitani che già da qualche tempo, è divenuto oggetto di ricerca e di attenta considerazione estetica, racchiude la cifra di un gesto antichissimo, che ci porta direttamente alle origini del fare artistico: l’impronta.

Dalle grotte di Altamira di Lascauxs fino alle famose Cuevas de Las Manos di Santa Cruz in Patagonia, la più antica forma d’arte documentata nella storia dell’uomo è quella che prevede la ripetizione dell’impronta della mano sulle pareti di una caverna.

Prima dei disegni stilizzati di animali, dipinti di nero, bianco e vermiglio, l’uomo, quando è stato in grado di alzare il capo dal giogo dell’immediatezza e del bisogno, ha voluto tracciare sulla dura pietra un segno che fosse esclusiva testimonianza di sé e della sua esistenza.

L’impronta precede ogni raffigurazione ed ogni rappresentazione. Le mani evocano la presenza dell’artefice e suggeriscono di interpretare le successive scene di caccia non come cronaca di fatti avvenuti, ma come un magico invito alle prede di approssimarsi al loro cacciatore.

Così, nei “graffiti” contemporanei noi non dobbiamo dimenticare ciò che nel loro nome ancora risuona, ovvero il “graffio”, il  colpo di “artiglio”, che incide e che spezza, ma anche l’”impronta” e la “firma”, la “griffe”, come dicono i francesi, che tutte queste parole uniscono in una.

E’ un’arte virale ed epidemica, che attecchisce sul ruvido cemento dei viadotti o sulla lucida ceramica delle stazioni della metropolitana, sul metallo dei vagoni ferroviari o sul legno delle impalcature.

Per tutto questo noi speriamo che i nostri “Graffitis” possano diventare l’impronta di tutti noi con l’invito che chiunque senta il bisogno di esprimersi trovi in questo spazio il luogo ideale per farlo, per raccontare e raccontarsi, il “graffio”, il vostro “colpo d’artiglio” che diventi spinta e voglia per tutti di dialogare in queste pagine: solo quando sarà così avremmo raggiunto il nostro scopo!  Grazie a tutti quelli che vorranno collaborare con noi!